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Alterazioni posturali nei più piccoli: quali sono i campanelli d’allarme e come prevenirle.

Alterazioni posturali nei più piccoli: quali sono i campanelli d’allarme e come prevenirle.

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Lo sviluppo armonico dei più piccoli passa anche attraverso una corretta postura.

La colonna vertebrale ci sostiene tutta la vita e bisogna imparare sin da bambini a prendersene cura. Un bimbo che cresce è una pianta che germoglia e saper individuare tempestivamente alterazioni della sua colonna vertebrale è fondamentale per mettere in atto il trattamento terapeutico più indicato a correggerle e a garantirgli una crescita sana.

Durante l'età pediatrica ed adolescenziale è frequente andare incontro ad alterazioni della colonna, dovute per lo più ad atteggiamenti posturali errati protratti nel tempo, ulteriormente influenzati dalle variazioni ormonali che si verificano durante l'accrescimento e dallo stile di vita, tendenzialmente sempre più sedentario. Sebbene spesso si tratti di alterazioni lievi, che possono essere corrette attraverso un'adeguata attività fisica, prevenirle educando i bambini ad adottare una corretta postura e a fare movimento in modo regolare è importante per evitare che queste si cronicizzino o si trasformino in deformazioni più gravi e debilitanti.

Come individuare, quindi, i campanelli d’allarme che possono indicare la presenza di eventuali vizi posturali nel bambini e come valutarne la gravità?

Il periodo a cui prestare maggiore attenzione alla postura dei più piccoli è quello pre-adolescenziale, quando i ragazzi si trovano in quella fase della crescita in cui possono manifestarsi alcune patologie della colonna vertebrale.

Oltre alla scoliosi idiopatica (o multifattoriale), altre deformità dei bambini in età scolare sono il dorso curvo o piatto, le cd. "scapole alate", l'addome espanso con eccessiva sporgenza del fondo schiena, le spalle spioventi e il mal di schiena (causato a volte da spondilolisi con o senza listesi). Saper leggere correttamente la postura dei bambini, distinguendo tra difetti funzionali e difetti organici, in questo caso è fondamentale, in quanto può succedere che una deformità in ipercifosi della colonna vertebrale venga scambiata da genitori e insegnanti per una postura assunta "per timidezza", pregiudicando così la possibilità di mettere in atto un percorso di cura che aiuti il bambino.

Quali possono essere i sintomi di un problema alla colonna vertebrale del bambino?

La scoliosi è quasi sempre asintomatica e, quindi, può sfuggire sia all’attenzione dei genitori che del pediatra, così come altre alterazioni che non si manifestano con dolori o vizi di portamento evidenti. Al contrario, deformità quali il dorso curvo o la lombalgia (che può essere presente in caso di spondilolisi/listesi), possono presentare sintomi fin dalle prime fasi. Fondamentale per la salute del bambino è quindi prevedere dei controlli specialistici periodici, così da individuare possibili alterazioni della colonna vertebrale prima che queste progrediscano verso forme più gravi.

Quali sono i consigli da seguire per prevenire tali patologie?

Una corretta abitudine posturale, sia da seduti sia in posizione eretta, ed un'adeguata attività fisica rappresentano le basi indispensabili per prevenire e correggere gli atteggiamenti viziati o anomali della postura e garantire ai più piccoli una crescita sana e armonica.

E' importante educare il bambino il prima possibile ad assumere un atteggiamento posturale corretto quando ad esempio fa i compiti a casa e quando gioca, soprattutto con gli apparecchi elettronici.

Sia a scuola che a casa, osservare la postura del bambino da seduto, così come quando dorme o gioca, permette di assicurarsi che mantenga una posizione dritta della colonna vertebrale o di individuare precocemente eventuali difetti nella postura. Ricordiamoci sempre che, se sensibilizzati fin da piccoli, i bambini acquisiscono e fanno proprio l'atteggiamento posturale corretto in modo del tutto naturale.

Occorre inoltre evitare che il bambino debba sopportare carichi troppo elevati e sproporzionati rispetto al suo peso (più del 10% del suo peso), anche se si tratta di un trolley da trasportare, in quanto potrebbe richiedere sollevamenti e movimenti bruschi, provocando al bambino strappi e contratture lombari. Lo zaino deve quindi contenere solo l’essenziale per il giorno scolastico, lo schienale dovrebbe essere sempre rigido e imbottito e le bretelle ampie, così da permetterne un facile utilizzo.

Sia a scuola che nel tempo libero i bambini devono essere sempre incentivati a svolgere attività fisica: il movimento nella fase della crescita, se adeguato e regolare, contribuisce infatti ad rinforzare la muscolatura del dorso, che sostiene la colonna vertebrale, ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo e della sua posizione nello spazio e a controbilanciare eventuali compensi posturali dovuti ad abitudini e posizioni scorrette.

Anche in questo caso, l’apprendimento passa attraverso il buon esempio, pertanto anche gli adulti devono tenere sotto controllo la propria postura, evitando atteggiamenti errati, e fare attività fisica, educando indirettamente i più piccoli all'importanza di uno stile di vita sano.