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I benefici dell’attività fisica sul cervello

I benefici dell’attività fisica sul cervello

I benefici dell'attività fisica sul cervello

I BENEFICI DELL'ATTIVITÀ FISICA SUL CERVELLO

La questione relativa alla relazione tra corpo e cervello si presenta, fin dalla filosofia antica, come un dibattito centrale nell’analisi del soggetto umano.

E’ ormai lontano il pensiero Platonico secondo il quale corpo e mente/cervello sono entità separate e indipendenti. Oggi si può infatti parlare di entità interconnesse, in cui i sistemi nervoso, immunitario ed endocrino comunicano tra loro mettendo in relazione cervello, emozioni e corpo: ciò si traduce in una reciproca relazione e influenza tra benessere fisico e benessere psichico.

L’interconnessione tra attività fisica e attività cerebrale è dunque molto forte: l’esercizio fisico ha effetto sull’encefalo e viceversa.

L'attività fisica regolare è importante per mantenere uno stile di vita sano, fa bene ai muscoli e alle ossa, ed è fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento del nostro cervello.

Secondo le esperte del “Dana Foundation”, Dott.ssa Weaver II e Dott.ssa Doyle, la quantità di esercizio raccomandata per mantenere attive le funzioni cognitive è di circa un'ora al giorno. Uno dei modi migliori

per allenarsi è fare sport ma con esercizio fisico non si intende solo praticare sport, significa più ampiamente muovere il proprio corpo ed essere attivi.

Ma qual è la relazione tra movimento e funzioni cognitive? E quali sono i benefici dell'attività fisica sul cervello?

  1. Il cervello è un muscolo
    Le cellule cerebrali sono simili a quelle muscolari: crescono se le si usa, si atrofizzano se non vengono utilizzate. L’esercizio fisico è quindi indispensabile affinché il cervello lavori al suo livello ottimale di capacità, favorendo la moltiplicazione dei neuroni e il rafforzamento delle connessioni neurali.
  2. L'attività fisica migliora le nostre funzioni cognitive
    In particolare, potenzia la capacità di apprendimento di nuove informazioni e le abilità di memoria a breve e lungo termine. La ragione è dovuta al fatto che il movimento fisico accresce la frequenza cardiaca con conseguente aumento del flusso sanguigno al cervello e maggior ossigenazione.
    L’attività fisica favorisce inoltre, un aumento del numero di cellule gliali, ossia le unità biologiche che ricoprono una funzione nutritiva e di sostegno per i neuroni e che insieme ad essi e ai vasi sanguigni formano il sistema nervoso, oltre che assicurare l'isolamento dei tessuti nervosi e la protezione da corpi estranei in caso di lesioni.
    Inoltre, fare attività fisica rallenterebbe il naturale processo di atrofia dell’ippocampo dovuta all’età e favorirebbe anche la produzione del fattore neurotrofico BDNF che agisce su determinati neuroni  del sistema nervoso centrale e periferico contribuendo a sostenere la sopravvivenza dei neuroni già esistenti, e favorendo la crescita e la differenziazione di nuovi neuroni e sinapsi.
    Nel cervello il fattore BDNF agisce a livello dell'ippocampo, nella corteccia cerebrale, e in aree fondamentali per l'apprendimento, la memoria, e il pensiero.Proprio per queste ragioni, l’attività fisica sembrerebbe avere un’azione preventiva sulle varie forme  di demenza.
  3. Favorisce il funzionamento cerebrale nei bambini e nei giovani adulti
    Uno studio condotto dall'University Hospital di Muenster ha dimostrato che maggiore è l’attività fisica svolta dai giovani e migliore sarà la struttura e il funzionamento del cervello. Nei bambini e nei ragazzi giovani sembra infatti che l’esercizio fisico porti a una migliore capacità cognitiva, nonché a cambiamenti strutturali benefici nel cervello.
  4. Migliora l'umore e riduce lo stress
    L’attività fisica aiuta a rilasciare nel cervello sostanze chimiche come la dopamina e le endorfine che aumentano il buonumore e aiutano ad eliminare le sostanze chimiche che hanno favorito stress, ansia e malumore.Un articolo pubblicato sulla nota rivista scientifica “Science” ha messo in evidenza come l’infiammazione cronica periferica, possa contribuire all’accumulo nel cervello di una sostanza tossica per la serenità, la chinurenina, che può essere ridotta o eliminata da un enzima prodotto dai nostri muscoli quando facciamo attività fisica.
  5. Regola le nostre emozioni
    “Secondo le teorie più recenti (Ochsner e Gross, 2007) le emozioni sono risposte a specifici stimoli (esterni o interni), connotate da una valenza, che implicano cambiamenti su sistemi di risposta multipli.”Un’attività fisica regolare aiuta a controllare le emozioni negative provate dall’uomo, come l'ansia, la tristezza, la rabbia, la paura, attraverso la produzione e la trasmissione di endorfine generate durante l’esercizio fisico aiutando a ristabilire l’equilibrio e la connessione tra corpo e mente, che uno stato di ansia, stress o malumore aveva alterato.

Quelli elencati sono solo alcuni dei benefici che l’attività fisica induce sul nostro cervello, ma che senza dubbio ci permettono di confermare la locuzione latina… “Mens Sana in Corpore Sano”!


Autrice: Dott.ssa Alessandra Calabrò

Valutazione neuropsicologica e riabilitazione cognitiva