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Prevenzione infortuni nel padel

Prevenzione infortuni nel padel

La prevenzione degli infortuni nel padel

Prevenzione infortuni nel padel: i consigli del nostro preparatore atletico FIT, Laureato in scienze motorie, master nello sport Christian Tatone.

La prevenzione infortuni nel padel inizia ben prima di entrare in campo e battere il primo colpo. Come abbiamo visto nell'articolo dedicato alle tipologie di traumi più comuni in questo sport (se non l'avessi letto, puoi farlo cliccando qui), durante un match gomito, spalla, caviglia e lombari vengono sottoposti ad un forte stress, a causa dei continui cambi di direzione e dell’intensa ripetizione dei gesti tecnici, ma anche per la diversa impugnatura della racchetta rispetto al tennis tradizionale.

La prima regola per la prevenzione infortuni nel padel è quindi quella di avvicinarti a questo sport solo dopo un'adeguata preparazione sportiva; preparazione fin troppo spesso trascurata, sia a causa della relativa semplicità di questa disciplina (il fatto che si entri in campo e si giochi subito porta la maggior parte delle persone ad avvicinarsi al padel con eccessiva leggerezza), sia perché non è mai stata diffusa una cultura della prevenzione primaria e della sua importanza da parte del settore medico-sportivo, più incentivato dal guadagno derivante dalle cure in caso di infortuni che dall’evitarli (in passato, la prevenzione non rappresentava infatti ancora un servizio e, quindi, una possibile fonte di guadagno).

Ciò che serve per ridurre il più possibile il rischio di traumi nella pratica del padel, oltre alla consapevolezza da parte del giocatore che, come qualsiasi sport, anche questa disciplina non è esente da infortuni, è creare un circolo virtuoso di condivisione delle migliori pratiche di prevenzione fra tutti i soggetti coinvolti: medici, istruttori, maestri e preparatori sportivi laureati in Scienze Motorie.

Se l’ordine medico, infatti, è indispensabile per verificare l’idoneità del giocatore alla pratica sportiva attraverso la visita iniziale, il preparatore fisico FIT laureato in Scienze Motorie, grazie alle sue conoscenze di anatomia del corpo umano, lo è per valutare le condizioni del giocatore, il suo eventuale livello di rischio e, su questa base, per formulare un programma di esercizi ad hoc, che permetta di apprendere come eseguire i movimenti senza incorrere in possibili traumi. Allo stesso modo, istruttore e maestro hanno il compito e il ruolo di insegnare nella pratica il gioco (gesto tecnico) a chi si avvicina al mondo del padel.

Dall’altro lato, prima di intraprendere qualsiasi disciplina sportiva, il giocatore dovrebbe avere consapevolezza del proprio stato di forma fisica e dell’eventualità di incorrere in infortuni. Per farlo, è possibile immaginare una tabella in cui ci siano le diverse parti del corpo ed eventuali problematiche che le interessano; a ciascuna di queste zone, a seconda della presenza o meno di disturbi e/o traumi precedenti, corrisponde un diverso livello di rischio di incorrere in infortuni e, quindi, un diverso step di prevenzione.

NON HO MAI AVUTO PROBLEMI HO DEI DISTURBI/FASTIDI OPPURE HO GIA’ AVUTO DEI PROBLEMI HO GIA’ SUBITO UN INFORTUNIO E TUTTORA SONO PRESENTI DEI PROBLEMI
SPALLA PREVENZIONE PRIMARIA PREVENZIONE SECONDARIA PREVENZIONE TERZIARIA
GOMITO PREVENZIONE PRIMARIA PREVENZIONE SECONDARIA PREVENZIONE TERZIARIA
SCHIENA PREVENZIONE PRIMARIA PREVENZIONE SECONDARIA PREVENZIONE TERZIARIA
CAVIGLIA PREVENZIONE PRIMARIA PREVENZIONE SECONDARIA PREVENZIONE TERZIARIA
LOMBARI PREVENZIONE PRIMARIA PREVENZIONE SECONDARIA PREVENZIONE TERZIARIA
  • Prevenzione primaria: basso livello di rischio, la prevenzione in questo caso mira ad evitare o a contrastare l’infortunio;
  • Prevenzione secondaria: medio livello di rischio, comunque gestibile, attraverso esercizi mirati;
  • Prevenzione terziaria: alto livello di rischio, la prevenzione è finalizzata a curare e ridurre le conseguenze del trauma subito, evitando complicazioni.

Prima ancora di parlare di quali sono gli esercizi che aiutano a prevenire gli infortuni nel padel, è necessario quindi fare un’inversione di rotta rispetto a tutto ciò che è stato finora e capire l’importanza della collaborazione fra le diverse professionalità che valutano e accompagnano il giocatore sul campo; professionalità tutte parimenti importanti nel permettere un’effettiva riduzione del rischio di infortunio in questa disciplina sportiva e a cui spetta altresì il compito di sensibilizzare i giocatori sul ruolo della prevenzione nel poter continuare a praticare il padel in salute, senza traumi e cogliendone tutti i benefici in termini di forma fisica, divertimento e socialità.

Solo dal lavoro in team e dallo scambio di conoscenze fra questi soggetti è possibile impostare un programma di prevenzione efficace e vincente.

GLI ESERCIZI PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI NEL PADEL

Dopo aver parlato dell’importanza di una collaborazione fra i vari soggetti coinvolti, vediamo ora quali sono gli esercizi che aiutano a salvaguardare la salute di muscoli e articolazioni durante la pratica del padel.

Particolare attenzione va data innanzitutto al riscaldamento pre e post-partita, a cui sarà necessario dedicare un tempo inversamente proporzionale alla temperatura dell’ambiente in cui si gioca.

Prima di iniziare l’attività sportiva, sono sufficienti pochi minuti di corsa e qualche esercizio specifico, come le andature (con variazioni di intensità e cambi di direzione), per attivare la muscolatura in modo graduale e prepararla alla contrazione, evitando stiramenti o addirittura strappi.

Allo stesso modo, una volta terminato il match, dedicare qualche minuto allo stretching permette di salvaguardare la salute di muscoli e articolazioni, evitando dolorose contratture muscolari, soprattutto nella zona lombare, causate dai continui salti e dalle posizioni di gioco.

Altrettanto importanti per ridurre il rischio di infortunio sono gli esercizi di rinforzo muscolare di tutte le parti del corpo maggiormente sollecitate dal gesto tecnico e dai continui cambi di direzione, cioè braccia, arti inferiori e la zona del core (il gruppo di fasce muscolari della pelvi, del diaframma, dell’addome e della schiena, in cui si concentrano tutte le forze che regolano il controllo e l’equilibrio).

Gli arti superiori, in particolare, sono le parti del corpo più coinvolte e sollecitate durante lo svolgimento di una partita di padel, in quanto spesso soggetti a lesioni a carico della cuffia dei rotatori, causate dai continui e ripetitivi movimenti del braccio che impugna la racchetta, e ad epicondilite (gomito del tennista). Per prevenirli è fondamentale potenziare la muscolatura dell’arto superiore, con esercizi di intra- ed extra-rotazione con bande elastiche per il rinforzo dei muscoli della cuffia dei rotatori e di intra- ed extra-rotazione dell’avambraccio. Altrettanto importante è correggere eventuali gesti tecnici scorretti e migliorare la stabilità dinamica articolare, mediante esercizi di allungamento-accorciamento del muscolo, ginnastica propriocettiva ed esercizi eccentrici.

Per quanto riguarda gli arti inferiori, le frenate post scatto in avanti, i numerosi cambi di direzione e gli sprint sollecitano fortemente le articolazioni di caviglia e ginocchio (spesso soggette a distorsioni e lesioni da sovraccarico), ma anche polpacci e quadricipiti.

In questo caso, la prevenzione degli infortuni può essere eseguita mediante lo svolgimento di esercizi di rinforzo, generali e specifici, ma anche attraverso la ginnastica propriocettiva, per migliorare l’equilibrio e la coordinazione.

Per evitare sintomatologie dolorose a livello della regione lombare, frequenti a causa della posizione di gioco, degli scatti improvvisi e dei rapidi cambi di direzione, sono utili gli esercizi di stretching dei muscoli lombari e toracici, ma anche quelli specifici riguardo il rinforzo del core ed esercizi di stabilità.

Parallelamente all’allenamento, anche l’attrezzatura (scarpe e racchetta) ricopre un ruolo importante per ridurre il rischio di incorrere in infortuni.

Se si gioca su un campo erboso, c’è bisogno di tenuta per evitare di scivolare, mentre per terreni veloci o duri è meglio optare per scarpe ben ammortizzate. La calzatura può aiutare anche a scongiurare fastidiose tendiniti. Per chi preferisce la mobilità e rapidi cambi di direzione, è meglio prediligere una scarpa flessibile, leggera e con altezza della suola a livello calcaneare ridotta. Chi invece gioca più sul posto deve scegliere una calzatura più ammortizzante e più pesante.

L'impugnatura della racchetta si deve adattare bene alla nostra mano, permettendoci di stringerla agevolmente così da colpire correttamente la pallina. Altro fattore da valutare attentamente è la rigidità della palla, che deve essere adeguata al nostro stile di gioco. È meglio optare per materiali come la gomma morbida o a bassa intensità, che assorbono bene le vibrazioni del colpo.

Oltre a questi aspetti legati all'attrezzatura, anche in questo caso affidarsi ad un preparatore laureato in Scienze Motorie è fondamentale per impostare un allenamento costante e bilanciato del corpo, che permetta di salvaguardare la salute muscolare e articolare e di continuare a praticare il gioco del padel in sicurezza, cogliendone tutti i benefici e il divertimento!

Autore: Christian Tatone


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